
La prima volta suonò lei il campanello. Ma io non le aprii.
La seconda volta suonai io. Mi aprì, ci guardammo e richiuse la porta.
La terza volta non suonò nessuno dei due. Furono i suoi occhi a dirmi di entrare in lei. Io non le chiesi di certo permesso e lei me ne fu grata.
Mi sveglio con due donne nel letto. Una mi bacia vicino alla bocca, l’altra me lo tiene in bocca. Non le assaggio ma so che hanno entrambe un buon sapore. Quello di mia cugina quando si ubriaca. Si guardano con rivalità. I loro gesti hanno una meccanicità che mi disturba. Troppo facile stare qui con loro. Troppo facili le loro bocche. Mi alzo e me vado in soffitta. I muratori lavorano senza badare a me. Tra di loro c’è una Ragazza col Pennello che non ho mai visto prima. La osservo mentre dipinge. Sicuramente finge di non vedermi.
Il futuro prossimo venturo di un destino crudele passerà per in un campo di Pomodori?