
Non ci sono più i giorni uguali agli altri. Se butto il muso fuori di casa in pieno giorno posso vivere la città che vive. Posso andare al mftercato e in banca e dal dottore senza chiedere il Permesso. Posso assaporare il vuoto e il pieno quando voglio. Tutto dipende da me. A volte affiorano dei flebili sensi di colpa per quello che ancora non sto facendo. Sono i respiri tenui dei sogni che devo ancora esplorare e che so che sono là, che aspettano.
Mi dileguo nel giorno e nella notte, senza la percezione esatta di dove io sia. Niente panico, solo pura bellezza disorientante. Ho comprato al Lidl un tavolo da lavoro a 9.90 euro. Il vero lusso è poter pensare che a qualcosa mi servirà (al Brico ho preso pure tre morsette a 3 euro). Questa passione per gli attrezzi deve essere compulsiva oppure è solo la visione delle possibilità che l’attrezzo mi dà.
MI sveglio nel cuore della notte gridando “Dove sono? Che ci faccio qui?”. Qualcuno mi istiga a pensare che forse sono stato rapito dagli Alieni. Suvvia, domani apro un fondo Titoli e chissà che non mi si rizzi.