La prima volta suonò lei il campanello. Ma io non le aprii.
La seconda volta suonai io. Mi aprì, ci guardammo e richiuse la porta.
La terza volta non suonò nessuno dei due. Furono i suoi occhi a dirmi di entrare in lei. Io non le chiesi di certo permesso e lei me ne fu grata.

 

Compendio.
"Le donne intelligenti sanno quando resistere e quando cedere, sanno fin dove far male e farsi male, godere e ricambiare... Peccato che ne fabbrichino sempre di meno". E le riconsegnai la chiave.



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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 19:31
domenica, ottobre 29, 2006
ArgoMentz: smettiladitoccartilaluna


Non posso dirlo poiché non puà essere ancora resa pubblica la notizia ma ho vinto dei nuovi prestigiosissimi premi (sì, hai capito bene, più di uno). Per ora posso solo gongolarmi e attendere la notte della premiazione.


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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:32
giovedì, ottobre 26, 2006
ArgoMentz:


Uno dei miei pochi sogni nel cassetto è di starmene comodamente seduto in corridoio, al caldo con fuori l’inverno e raccontare la mia vita ad uno sprovveduto avventore che mi citofona. Per questo tengo una bottiglia di rum sul tavolino dell’entrata.
Questo per dire che si dovrebbe predisporre l’ambiente a noi circostante acché i nostri sogni abbiano una meritevole accoglienza.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:57
martedì, ottobre 24, 2006
ArgoMentz:



I suoi occhi non ti guardano mai per caso, ma con la precisa intenzione di rivelarti la sua natura divina. La ho conosciuta che era ancora una ragazzina e i suoi seni erano poco meno di un accenno alla femminilità. La sua predisposizione Saffica mi fu evidente quando le chiesi cosa pensasse di Greta Garbo. Non la vidi più per due anni.

Ricomparve una notte sulla soglia del mio mondo per uno strano caso di intrecci.
Ora viene a tutte le mie mostre, le firmo l’invito o il catalogo. Il pubblico la scambia per una delle mie Opere ma lei non sembra smentire la carnalità che la contraddistingue. Ogni attimo che passo con lei è di un’intensità e complicità tali che potremmo andare a bruciare il Louvre senza l’aggravante della premeditazione.
Mi piace quando mi abbraccia, sentire il suo alone mistico mischiarsi con il mio e prendere una corposità unica.
Se fossi una donna la amerei. 
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:20
venerdì, ottobre 13, 2006
ArgoMentz:


Oggi va che non ho le parole.
Il Blocco.
Ora provo a scrivere senza cancellare. Sincope. I Punti mi servono per dire, ok fin qua ci sono. E adesso? In circolo. Respirare, pulsare, sviare. Concentrazione sul bianco. Il singulto sta per svanire. Ancora. Eppure devo far giornata. Me ne bastano una ventina. Non di più. Suvvia.
Dove siete?
Bah. Chissà cosa ho fatto per meritarmi il vostro silenzio.
Maledette.
Sento gli effetti del BOOM NordCoreano. S’è scosso qualcosa là sotto.
Mi hanno ferito le parole. Ecco.
Sottosuolo.
Sottosuolo.
Sotto.
Le sole.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 14:21
martedì, ottobre 10, 2006
ArgoMentz:


I vantaggi di Rapire un Alieno (ed esserne rapiti di rimando) si vedono in questi contesti il cui sforzo necessità di una certa sovrumanità.
Lui si chiama Ally. Ed è mio Amico.
Questa è la mia Cassettiera non ancora completata.
Il resto è disordine (qui non si nota ma c'è).






























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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 22:25
martedì, ottobre 03, 2006
ArgoMentz: foto