
Oggi è proprio una Ma che Cazzo di Bella Giornata Sei?
Un cielo abbastanza azzurro, un vento quasi tiepido stimolante idee e una caterva di sogni notturni che ancora si dilungano nell'aria. Quindi, è ora che mi dia da fare perché le Ma Che Cazzo di Bella Giornata Sei? non capitano spesso.
Non tanto tempo fa, nel paese Farlocco (Dall’inglese Far, lontano e dal latino loco, luogo), viveva un fabbricante di Tartarughe Pericolanti chiamato Detentrione.
Un giorno, Detentrione mise a punto un nuovo prototipo di Tartaruga Pericolante con Vagometro Satellitare ingusciato. Sarebbe inutile dilungarsi in noiose descrizione tecniche dell’apparato, basti sapere che la nuova Tartaruga Pericolante riusciva a perdersi ovunque andasse e ad inciampare su se stessa e quindi a capovolgersi in modo totalmente casuale. A differenza dei vecchi modelli che si capovolgevano con una frequenza costante risultando a lungo andare prevedibili e noiosi.
Tale rivoluzione tecnica ebbe ripercussioni indelebili sulla società di Farlocco. Le settimanali rappresentazioni di Tartarughe Pericolanti con il nuovo modello, generavano emozioni convulse negli spettatori, data l’alta imprevedibilità del loro lento incedere e dell’improvviso capovolgersi. Alcuni ridevano così tanto da non riprendersi più, altri vomitavano la prima comunione e la cresima, altri piangevano per ore e ore, altri ancora regredivano fisicamente all’infanzia, tanto che le scalinate si ricoprivano di feti. L’intellighenzia conservatrice del paese accusò Detentrione di destabilizzare la società, le Tartarughe Pericolanti vennero ritirate dagli stadi e lui fu esiliato in un isola lontana.
5 anni dopo, una Tartaruga Pericolante Gigante apparve sulla spiaggia di Farlocco. Gli abitanti accorsero ad ammirarla. Per due giorni la Tartaruga rimase là immobile, e gli abitanti si accamparono intorno e si calarono nella contemplazione del suo guscio mastodontico. Il terzo giorno, la Tartaruga in un improvviso sussulto si capovolse generando negli abitanti una gigantesca risata mista a stupore, tali da lasciare tutti secchi.
Fu così che il paese Farlocco scomparve per sempre dalla faccia della Terra.
Se lunedì sera non avete proprio niente di meglio da fare, vi invito tutti alla mia mostricciattola:
IL MOLTEPLICE RITROVATO
Una personale collettiva
Di Sergio Scalet
A cura di Pamela Maione.
C/o LA CASA139
Via Ripamonti, 139.
Inaugurazione: Lunedì 10 gennaio 2005. Ore 21.30
Tre autori in uno, riuniti in questa esposizione di opere che permette al pubblico di riscoprire le molteplici sfaccettature di un’unica personalità. Tre personaggi, collegati ma diversi tra loro, che si esprimono ognuno in modo differente per far emergere la natura dell’artista.
Due Cavalieri Inesistenti che convivono nella stessa armatura e un Fabbricante di Sveglie Peripatetiche, così l’artista ha voluto esprimere la propria soggettività. Un contorsionista un po’ paranoide, un cantastorie noir ed un burlone riuniti per permettere di indagare la natura nascosta che è in realtà in tutti noi.
In ognuno di noi si celano più aspetti, più personaggi, ciascuno con caratteristiche diverse e particolari, che rischiano però di essere schiacciati dall’Io dominante accettato e condizionato dalla realtà circostante. Eppure questi personaggi non scompaiono, e se trascurati possono infine dimostrarsi distruttivi. Ecco allora che, attraverso la comunicazione del proprio stato interiore e delle sue facciate, si può riscoprire e portare alla luce un sistema “intersoggettivo” in cui verità differenti, identità diverse e stili eterogenei convivono pacificamente.
L’espressione di sé attraverso forme variopinte come ancora di salvezza dei lati nascosti, questo il pensiero del giovane artista.
Un percorso artistico preciso, ma anche una riscoperta individuale.
(Copy Editor Silvia Galuppi)