Ci sono, da qualche parte, dietro questo nero, immerso nel bianco di casa. Sto dando gli ultimi ritocchi ai miei pargoli che andranno ancora in mostra. Alcuni di loro sono già dei veterani, abituati a spostarsi e a star fuori. Per gli altri sarà una esperienza nuova. Ma non hanno paura. Li ho tirati su bene, io.
Pensandoci bene, questo 2004 è stato un grande anno per me. Sì...
E in questa frase, per quanto semplice sia, ci ho soppesato un anno intero, soprattutto nel "Sì" finale.
Torno ai miei ritocchi va'...




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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:19
venerdì, dicembre 31, 2004
ArgoMentz:


E' tutto così assurdamente pregno di bellezza il mondo che mi circonda, in questo periodo. I fili s'intrecciano in una trama fitta di sensi. Le mie Opere solcano lo spazio e il tempo andando a posarsi delicate sui muri di chi ha lo sguardo graffiato dalle mie visioni.
C'è una noce sul mio tavolo, oggi non la aprirò. Mi sento troppo delicato per un gesto che richiede una pressione troppo aggressiva.


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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:55
venerdì, dicembre 24, 2004
ArgoMentz:


L’uomo è tutto sensibilità tattile: l’embrione fin dal primo istante sente, come il neonato, come l’uomo. Questo è il tronco naturale dal quale spuntano i rami più teneri della facoltà sensitiva, è il gomitolo aggrovigliato dal quale si dipanano tutte le più sottili forze dell’anima.
Herder

Se nel buio ti ho toccato con l’infinitesima punta del mio polpastrello la punta infinitesima del tuo ginocchio, l’ho fatto con il sottile intento di destabilizzarti. Ogni forma di resistenza è inutile. Tutto quello che dobbiamo fare d’ora in poi, è aprire le crepe con le mani. I corpi, ci diranno loro cosa fare.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:42
mercoledì, dicembre 22, 2004
ArgoMentz:



All’uscita dal Club c’e’ un’aria strana che inquina le ore. Non e’ ancora giorno.
Ed e’ ancora troppo presto per un gesto dissoluto, vacillante, patetico, forse eroico. Se guardassi in alto ora, vedrei i palazzi ghiacciarsi di luce. E il ricordo di lui perdersi nel freddo.
La Straniera. Frame 3. Tecnica mista su Tela Cm 30x20. Dicembre 2004 - Sergio Scalet
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 16:34
lunedì, dicembre 20, 2004
ArgoMentz:



Alla fin fine è meglio non far nulla e crogiolarsi nell'inerzia. Ti pianto lì due tre giorni di silenzio. Che magari mi faranno sembrare vile ma in realtà dietro c'è tutta una psicologia del sottosuolo che tu non capirai mai.
La Straniera. Frame 1. Tecnica mista su Tela Cm 30x20. Dicembre 2004 - Sergio Scalet
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:00
venerdì, dicembre 17, 2004
ArgoMentz:



Io mi so nascondere. Ma lui è paziente. Sa aspettare che i fiori siano soli per terrorizzarli con i suoi ghigni. Finché non cadranno i boccioli lui non sarà contento. e io non saprò mai cosa mi aspetta fuori, finché non andrò fuori.
La Straniera. Frame 1. Tecnica mista su Tela Cm 30x20. Dicembre 2004 - Sergio Scalet
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:16
giovedì, dicembre 16, 2004
ArgoMentz:


Prima che la favola finisca in un rudere di campagna, è bene che vi racconti di Chiara e della sua ombra. Chiara è solo un nome. La sua ombra gliel’ho messa addosso io, la sera che l’ho conosciuta.
Camminava sotto la pioggia lungo la statale. Aveva una gonna nera a coste larghe, un maglione verde militare con il collo molto largo, avvolgente come una sciarpa. Era fradicia e infreddolita.
“Bisogno di aiuto?”
“Sì”.
“Cosa ti è successo?”
“Ho lasciato il mio ragazzo e lui mi ha scaricata qui”.
“Se ti fidi di accompagno in paese”.
Guarda dentro la macchina, cercando particolari rassicuranti. Forse è stato il coniglietto di peluche a convincerla. Chissà se avesse meglio.
“Va bene”. E sale.
Parliamo un po’, lei piange. Io metto Mad World di Gary Jules. Le faccio delle domande invasive come sono solito fare. Lei risponde tra i singhiozzi.
Mi fermo a far benzina in un distributore deserto.
C’è solo un cane che mi guarda torvo. Dietro un canale di scolo scorgo un rudere. Ritorno alla macchina. Apro la portiera, trascino fuori Chiara. La stordisco con un pungo. La porto nel rudere. Ci sono le muffe e le sterpaglie, ma dentro non è male. Il pavimento è di legno marcio ma asciutto. La stendo. Le tolgo i vestiti bagnati. La denudo completamente e la asciugo bene. Mi stendo accanto a lei. La abbraccio e la scaldo finché rinviene.
Il suo corpo è nervoso. Si dimena e grida. Le tappo la bocca.
“Sta buona”.
Lei non fiata e sta buona. L’abbraccio forte e la bacio sulle guance.
“Non si sta bene? La pioggia fuori, la tua pelle bianca, il mio calore”.
“Sì”. Dice lei tremante.
“Vedi, oggi hai lasciato il tuo ragazzo e hai trovato me, non sei felice?”
“Sì”.
“Staremo bene insieme sai? Io sono gentile e generoso”.
“Sì”
“Ho una casa al mare, al caldo sai? La mettiamo a posto e andiamo a vivere là”
“Sì”.
Le accarezzo i capelli neri, glieli arriccio con le dita. La bacio dolcemente.
“A mia madre piacerai tantissimo, me lo sento”.
“Sì”
“Sì cosa sì? Tu hai una paura fottuta di me che dici sempre sì. Poi domani mattina appena potrai scapperai via come fanno tutte. Non verrai a casa con me e non faremo mai l’amore perché pensi io sia pazzo vero?”
“…”
“Invece no”.
Le prendo le mani con forza la spingo giù le infilo le mani tra le gambe.
“Vedi, adesso potrei violentarti, ma non lo farò, perché sono buono io, e la tua pelle sa di biscotti alla cannella”.
“…”
“E io ho un debole per i biscotti alla cannella, li sai fare?”
“Sì”.
“Dai torniamo alla macchina, dimmi dove vuoi che ti lasci”.
La lasciai al centro della piazza. Scappò come una gatta spaventata tra i vicoli.

Il giorno dopo.
“Pronto Chiara?”
“Sì?”
“Piaciuto il giochetto di ieri sera?”
“Sì, ma oggi ho il raffreddore scemo! La prossima volta fai l’autostoppista e io la vampira on the road ok?”
“Va bene”.
“Passi da me che ci prendiamo due biscotti?”

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 14:17
mercoledì, dicembre 15, 2004
ArgoMentz:


Uno dei nostri clienti nel pacchetto natale mi ha messo lo Scrub purificante Anti-ruvidità e Colorito Spento. Che cosa stanno insinuando???
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 15:29
martedì, dicembre 14, 2004
ArgoMentz:


Stasera vado in mostra.
Ore 21.30 - Via Ripamonti, 139. (il loco si chiama CASA 139).


Comunicato:
Parteciperanno alcuni tra gli artisti più interessanti del panorama milanese ed italiano, Andros, Sergio Scalet, Pamthemis, Silvia viganò, Thomas Berloffa, Giuliano Cardella.
Sarà l'occasione inoltre per conoscere questo nuovo spazio, per proporsi per collaborazioni future e per incontrare e conoscere alcuni degli artisti che esporranno nei prossimi mesi, tra cui Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti e Thomas Berloffa.
L'evento inzierà alle 21.30 e sarà accompagnato da un dj di Alan e da un ricco buffet, arricchito dalla presenza della "Real Absinthe" che offrirà una degustazione gratuita di assenzio.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:18
lunedì, dicembre 13, 2004
ArgoMentz:










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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 17:59
sabato, dicembre 11, 2004
ArgoMentz:


Stamattina il Bambino che Vive in Me ha ricevuto un regalo speciale, un libro illustrato: "Morte malinconica del Bambino Ostrica e altre storie" di Tim Burton.
Il Bambino che Vive in Me freme freme freme dalla voglia di leggerlo. Ma dovrà star buon e aspettar stasera (anche se continua a sbirciarlo e a leggerlo qua e là. Hihihi).

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:53
giovedì, dicembre 09, 2004
ArgoMentz:


Se non sapete cosa fare in questi giorni, andate pure a vedere Donnie Darko. Merita un po' di attenzione. Soprattutto va tenuto d'occhio questo registra Richard Kelly che se non fa cazzate in futuro sentiremo parlare di lui.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 00:23
domenica, dicembre 05, 2004
ArgoMentz:




"Le giunture Karl, le giunture devono essere ben oliate"
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 18:17
giovedì, dicembre 02, 2004
ArgoMentz:


Nell’inverno del 1995 la mia Li’An si trovava a Berlino, aveva 19 anni ed era solita indossare dei pantaloni gessati e un maglione nero a collo largo. Il suo amico Thomas ne aveva 24, era un promettente studente di filosofia e collezionava soldatini di piombo. Una sera, passeggiando per il parco di Tiergarten, Thomas e Li’An incontrarono Anders, un ragazzo danese di 26 anni, studente di Diritto Internazionale, con la passione per le guerre di Napoleone. Due giorni dopo Thomas e Anders si erano già innamorati e continuarono ad amarsi per altri due anni finché un giorno Thomas non morì di Aids. Non propriamente per una degenerazione causata dal virus, ma per un consapevole volo senz’ali dal settimo piano. “Vado e torno, hai bisogno di qualcosa?” disse Thomas prima di buttarsi. Quel giorno Anders scrisse la prima poesia della sua vita.

Il cielo senz’ali non ha ritorno.
Tu non eri un tordo.
Ma il mio soldatino di piombo.

Tre giorni dopo la morte di Thomas, Li’An ricevette per posta una piuma di struzzo. “Gli struzzi non sanno volare” pensò la mia dolce lacrimante Li’An.



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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:09
mercoledì, dicembre 01, 2004
ArgoMentz: