In questo periodo (che va da... a...? Che ne so?), non vado molto d'accordo con le persone. Le evito, non vado a cercarle, se mi trovano loro ci litigo. Se esco a cena con gli amici o li invito a cena, dovranno sopportarmi in lunghi interminabili silenzi. Il silenzio mette a disagio. Però il pollo al forno era buono. Dovrei avvisare tutti quelli che mi conoscono: "Ho voglia di starmene per i cazzi miei, ancora una settimana. Sto covando qualcosa, non abbiatene a male... vi penso".
Ecco tutto. Qualcuno capirà, qualcun'altro si offenderà. Bacio entrambi.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:07
giovedì, settembre 30, 2004
ArgoMentz:


Sono un generale di ritorno dalle campagne napoleoniche. Ripercorro i luoghi della mia infanzia. C'è ancora il capanno e il vecchio pero nodoso su cui mi arrampicavo. C'è anche il melo, con le sue grosse mele. Alcune sono come appassite, vuote, altre belle verdi e succose. Raccolgo una delle mele e la mordo. Dal capanno escono tre bambini che mi guardano curiosi, immobili. La madre esce dal capanno spaventata e li riporta dentro. Scorgo le pietre dove da piccolo catturai una vipera. Con un bastone sollevo una delle pietre. La vipera è ancora là. Sorrido soddisfatto. Proseguo il mio cammino lungo un sentiero che si inoltra nel bosco. Ho la sensazione che qualcuno mi stia seguendo. Mi giro e vedo un uomo impiccato ad un albero...
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:25
martedì, settembre 28, 2004
ArgoMentz:


Ahimé. Sono allergico ai gatti.
Ieri sera al Presidivm è passato Y. con le sue due gatte, Nuvola e Serena. Morbide e tenere gattine dal pelo bianco e lungo. Etciiiù! Etcccciù! Abbiamo rivangato i bei tempi dell'università, di quanto avremmo etciiiù voluto farci la fidanzata dell'altro e di quando e e e et etciù giocavamo a scacchi in spiaggia e di tutti quei mondi che abbiamo immaginato etciù insieme.
Chi lo dice che i gatti cadono sempre in piedi? Miiiiaaaaaoooooooooooooooo!!! Vola Nuvola volaaaaaa. miiiaaaoooo.
Etciù. Dormino un cazzo. Etciù ù ù ù ù ù.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:18
lunedì, settembre 27, 2004
ArgoMentz:


La dimensione di un livido tende ad aumentare se la forza di gravità spinge il sangue verso il basso.
“Ahi, mi hai fatto male, ma fallo ancora”.
La perversione dell’occhio è nella sua innocenza, nel suo convergere e divergere, così come aguzzare l’occhio presuppone l’indole inconsapevole dell’aguzzino.
“Perché mi guardi così?”
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:42
venerdì, settembre 24, 2004
ArgoMentz:


“Avrei dovuto capirlo da come ti sei seduta al tavolo che avevi già premeditato tutto. La borsa sulla sedia davanti a te per nascondere i gesti inconsulti, gli sguardi attenti per controllare l’andirivieni della gente. Sei stata innegabilmente furba. Anche se quando avevi le mie mani addosso non so chi dei due stesse scivolando nell’incomprensione. Forse io, forse tu, in una alternanza sublime. Sta di fatto che tutto quello che è successo è inevitabilmente successo. Adesso abbiamo un compito preciso. E tutto deve svuotarsi prima che sbordi da sé”.
“Dici?”
“Dico”.
“Ma ti ricorderai il mio nome?”
“Mi ricorderò la sensazione del tuo nome”.
“Mi può bastare, ma adesso baciami che devo andare”.
Il giorno dopo, lei non si presentò al lavoro. Lui neppure. Lo stesso giorno i giornali riportarono la notizia di un palazzo andato a fuoco in circostanze misteriose. Tra i resti fumanti ritrovarono i resti di una caviglia di donna, ancora intatta, con evidenti segni di un morso.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:55
mercoledì, settembre 22, 2004
ArgoMentz:


Sto partecipando ad un concorso con le mie opere. Ho bisogno di uno Statement su ogni opera che presenterò (trattasi di breve descrizione e senso dell'opera). Siccome sono la persona meno adatta a dare senso alle mie opere a parole, lo chiedo a voi. Ho messo per l'occasione le mie opere su www.sergioscalet.splinder.com/album. Le opere che presenterò sono: Il contrario di uno2(il bacio bianco), l'optopalpante, e Crocifissione.
Se volete potete (dovete!) lasciarmi un commento. Vi ringrazio e vi bacio tutti.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:36
martedì, settembre 21, 2004
ArgoMentz:


Non avrei mai pensato che impercettibili alterazioni delle labbra potessero esprimere un desiderio in modo così maledettamente carnale.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:30
lunedì, settembre 20, 2004
ArgoMentz:



Oggi non sono di questo mondo. Il volo si è impadronito di me. Non riesco a rimanere ancorato con la mente al tempo attuale, alla geografia del cemento, ma volo scendendo dalla Tracia verso l’Epiro selvaggio. Macchie bianche di greggi fluttuano sulle colline brulle. I pastori accendono fuochi per scaldarsi. Gli Dèi mi accompagnano tra le nuvole con quel loro soffiare calmo, gelido, divino. I fiumi segnano i confini, le grotte nascondono gli eroi che hanno vinto la paura. Ci sono ancora gli oracoli sulle montagne. Ora dovrei essere sopra l’Arcadia, laggiù c’è Sparta con i suoi guerrieri nudi, fieri di sangue. E io oggi sono di questo mondo antico. Uno sguardo vagante, distante, che dell’erba rugiadosa vuole nutrirsi. Che dei corpi delle muse vuole sbranare. Piano, perché non voglio saziarmi, ma rimanere leggero e in volo, finché il volo non mi abbandonerà nella sospensione fredda di un azzurro sfumante. E adesso, non mi resta che precipitare nell’allargarsi senza limiti della condizione infinita…
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:08
venerdì, settembre 17, 2004
ArgoMentz:


Mi sazierò di neve.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 13:56
giovedì, settembre 16, 2004
ArgoMentz:



Non ve l’ho mai detto, ma io sono un demone e sono circondato da angeli. Angeli di una bellezza che mi tiene mansueto. Domato e sottilmente provocato.
La mia Li’An è uno di questi angeli, non di quelli beati, persi nella contemplazione di Dio, ma di quelli incazzosi, fieri, apocalittici. La mia Li’An è il Generale di una Schiera Angelica. Nella sua uniforme bianca, il suo sguardo ceruleo incastonato in due occhi più affilati di una katana di Hattori Anzo. I suoi capelli biondi avvolgenti ad elmo greco, fluttuanti sulle spalle. Quando indossa l’armatura, la sua bellezza incute timore. E i miei istinti si placano, divento quasi docile. Poi vengo invaso da una paura tremenda: la sensazione che lei possa venir richiamata nell’Iperuranio per combattere.
E allora me ne sto lì, con la zampa protesa in avanti, gli artigli nascosti, pronti per afferrarla e tenermela stretta.
Ma ho ancora paura, perché so che quando ci aggrappiamo ai nostri angeli, come facciamo con i nostri sogni, loro si trasformano in spietati demoni.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 14:25
martedì, settembre 14, 2004
ArgoMentz:


Di lui non si poteva certo dire che amasse le donne. Le considerava per lo più dei buchi in cui infilarsi nelle giornate umide d’inverno. Per scaldarsi, mica per altro.
Di lei non si poteva certo dire che amasse gli uomini. Li considerava per lo più dei manici caldi da infilarsi nelle giornate umide d’inverno. Per scaldarsi, mica per altro.
Trovarono i loro corpi abbracciati l’uno all’altro, giù vicino al fiume. In avanzato stato di assideramento. Di loro non dissero nulla i giornali. Solo il prete del paese sussurrò, alla sua perpetua e a poche altre comari, l’ipotesi che quei due si amassero davvero.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 17:12
lunedì, settembre 13, 2004
ArgoMentz:


E’ probabile che da un mare di stupidità emerga improvvisamente un pesce volante di genialità?
Me lo chiedo perché stamattina, appena sveglio, il mio Sciamano Danzante era di un duro tale, come se captasse qualcosa di sopranaturale nei paraggi. E mi fa pensare che ciò che emerge da questo ammosciante mondo intriso di calcio, fede cieca e bruschetterie varie, la Figa sia ancora, per la sua semplicità, geniale. Ma la Figa come il Cazzo, presi a sé stanti non sono niente senza narrazione. E la narrazione senza imprevisti, senza coupe de fevré, è una flatline senza fibrillatore. Ora, cercando di non offendere nessuno, vorrei sentirmi narrare addosso, la storia della vostra Figa o del vostro Cazzo. Perché ho voglia di una bella grondante succulenta storia che me lo tenga dritto fino a sera.
E questo è tutto.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:59
lunedì, settembre 13, 2004
ArgoMentz:


Non so più scrivere. Le parole faticano a infilarsi dentro le strutture grammaticali. Il flusso si spezza, la sintassi non sta in piedi, non cammina. Non trovo più l'onda che mi trasportava nei meandri dell'immaginazione, non trovo più il traduttore automatico che faceva delle mie mani uno strumento abile e preciso, fedele e imperturbabile. Cosa si sia inceppato è difficile da capire. Forse non ho niente da dire. Forse ho le idee confuse su cosa dire. Sta prendendo forma un cambiamento in me, qualcosa si sta frantumando, qualcosa sta mutando, qualcosa si sta strutturando. Non sono un architetto del pensiero. Non ho una cattedrale di pensiero, ho uno stile informe, discontinuo, incoerente. Non, e ne sto usando troppi di non, è facile combattere contro le strutture e rimanere fluidi. Ci sono troppe emozioni in questo calderone, e non ci sono più mestoli per mischiare, per fare una buona polenta. Forse è ora di fermarsi, tacere e lasciar sedimentare tutto. E magari procurarsi una salsiccia succulenta da abbinare.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:38
giovedì, settembre 09, 2004
ArgoMentz:


Eccolo, non ancora finito, in anteprima. La tela che avevo promesso tempo fa, nata da una frase che scrissi nel blog. Era il 21 Giugno.
C'è chi al mondo non ha mai avuto l'occasione di usare il proprio corpo oltre la dimensione dei propri sogni.
Qui a lato, lo potete vedere in una dimensione più consona.
E questo è quanto.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:33
mercoledì, settembre 08, 2004
ArgoMentz:


Tempio della letteratura. Mi metto di fronte al monaco, gli faccio un inchino, lui ricambia. Alzo la macchina fotografica, lui alza gli occhi. Metto a fuoco, lui mi fissa.
"L'intelligenza trae piacere dall'acqua, la benevolenza dalla montagna; infatti l'intelligenza è mobile mentre la benevolenza è calma. L'intelligenza fa vivere felici mentre la benevolenza fa vivere a lungo".
E mentre lui mi trasmette con il pensiero la sua massima confuciana io premo il tasto dello scatto. Non so chi abbia catturato chi, sta di fatto che mi congedo con un inchino. Lui ricambia.
Stanotte ho sognato di volare fuori dall'oblò di un transatlantico alla deriva. Mi sono diretto verso il Vietnam. Sono planato nel giardino del Tempio. Lui era là, seduto come nella foto.
"Come fai a volare". Mi chiede.
"Non so, mi capita che sento il vento e mi butto".
"Mi insegni?"
"Sì, e tu insegnami la benevolenza".
"Inizia a conderare gli altri come hai considerato me".
"E tu se vuoi volare inizia a considerarti l'ultimo granello di polvere sulla cima della montagna".
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:01
martedì, settembre 07, 2004
ArgoMentz:


Ok ok, è passata con una bella bistecca al sangue.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 21:59
lunedì, settembre 06, 2004
ArgoMentz:


Ho delle ospiti indesiderate stasera, Paranoia e Malinconia. Non bastano le pringles e neppure un buon vino per mandarle via. Se solo avessi un gatto.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 20:13
lunedì, settembre 06, 2004
ArgoMentz:


"Ah interessante, tu hai la luna in scorpione. Questa posizione comporta una grande sensualita' ma anche inclinazione verso l'alcol e molta attrazione per il sesso opposto. Sei impulsivo, litigioso e vendicativo ma hai il pensiero estremamente mobile.Sei ambizioso e tendi a cambiare, anche drasticamente. Hai una volonta' molto forte, ostinata, intollerante verso gli altri, cieco verso i propri difetti, un tantino strafottente ma dolce con le persone amate". Disse lei sorridendo.
"Ma va sono tutte stronzate, che cazzo, stai parlando di un altro sicuramente". Dissi io, riversandole il mio bicchiere di Rum sulle maniche del suo nuovo vestito bianco.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:56
lunedì, settembre 06, 2004
ArgoMentz:


Non posso farmi un'idea di come stanno andando le cose nel mondo senza tener conto di che bestia sono. Stasera ti amo mondo bastardo dal profondo del mio nichilismo.
E ascoltando The Roof is on Fire dei bloodhound infilo un'altra bomba estetica in canna. Vai bella, fottine ancora, che non c'è mai abbastanza carne sul fuoco di questa apocalisse.



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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 23:05
giovedì, settembre 02, 2004
ArgoMentz:



A volte anche il Cosmo perde la memoria ed è costretto a basarsi su un unico grande impulso per poter tirare fino a sera.
Ed è così che stamattina mi sono svegliato con una gran voglia di scopare. Una voglia ben materializzata, dura, granitica, greve, condizionata da una miriade di sogni notturni: in cui studentesse vietnamite venivano interrogate dai loro professori, perdendo ad ogni errore un bottone della loro camicia bianca. Era tutto un pullulare di giovani lattee tettine e capezzoli rosa.
Il problema di essere svegli, in ufficio, con una erezione che non vuole andarsene, non è tanto il nasconderla (ci pensano i pantaloni di lino piuttosto ampi), ma il non poterci fare nulla di creativo.
Valuto mentalmente, contabilmente, varie possibilità d’impiego di questa esuberanza.
Trascorrono i minuti. Nessuna soluzione si presenta nelle immediate vicinanze.
Ok. Vado in bagno mi faccio una sega. Per un po’ funziona. S’aquieta. Ma ecco che dopo un po’ ritorna in auge, pulsante, rabdomante di figa, di succhi, di carne, di pelle, di sguardi, di baci, di morsi, di graffi. Fa quasi male e non so dove andare sbattere il cazzo. Non lo so proprio. Anche se… bene. La chiamo. Vediamo se fa ancora la troia o se ha messo su famiglia.







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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:24
mercoledì, settembre 01, 2004
ArgoMentz: