Bella, ricca, ambiziosa. Perlopiù annoiata. Tamara de Lempicka si autoritrae così, con lo sguardo fermo e altero, sul capo un baschetto da automobilista, guanti di daino, e una svolazzante sciarpa in tinta. Uno stile inconfondibile, prepotentemente femminile, simbolo di una vita passata alla ricerca dell’agiatezza, vissuta con teatralità, eccentrismo, sfacciataggine, in totale adesione con l’idea di femme fatale che andava per la maggiore in quegli anni.
“Io vado”. Disse lei.
“Io no. Non più”. Rispose lui.
“I tuoi non più, significano che domani verrai”. E se ne andò.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:37
lunedì, maggio 31, 2004
ArgoMentz:


E' stato difficile per me rinunciare al tuo volto, al calore delle tue mani, ma la necessità di un equilibrio era un imperativo a cui non mi potevo sottrarre. Mi piace la reazione d'orgoglio che hai avuto. La vedrò sulla smorfia della tua bocca quando ti rivedrò. Il temporale sul climax. Per un attimo ho goduto.Un attimo solo. Ora vado a maledirmi e a desiderarti, com'è giusto che sia.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 16:45
venerdì, maggio 28, 2004
ArgoMentz:


News del mattino. Stamane Scotland Yard ha circondato il Ritratto della Gioconda di Duchamp. Si sospetta che l’Anonimo coi Baffi si nasconda dietro il quadro.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:14
venerdì, maggio 28, 2004
ArgoMentz:


La Marchesa Anomalia De Sans Sens, la più importante e controversa collezionista d’arte del globo, ha subìto nella notte tra il 24 ed il 25 maggio una grave perdita.
Un terribile incendio, infatti, è divampato alle 4 di mattina in un suo palazzo nel centro di Londra.
Non sono ancora chiare le cause dell'incendio, la cui portata ha costretto l'evacuazione degli abitanti della zona.
Non si è ancora accertato esattamente quali opere siano andate perdute, ma dalle indiscrezioni pare che Crocifissione di Sergio Scalet, opera realizzata in due anni e mezzo di lavoro e Il Contrario di Uno2 sempre dello Scalet, siano comprese nella lista, insieme a opere di Sarah Lucas e Gary Hume, per un totale di più di 100 opere d'arte per il valore -hanno dichiarato alcuni portavoci- "di svariati milioni di sterline ".
E intanto la Londra più cinica commenta: “Se andava a fuoco lo Scalet stesso i suoi già danarosi collezionisti sarebbero stati più contenti". Scotland Yard ha lasciato trapelare che dietro il fattaccio ci potrebbe essere il Famigerato Anonimo coi Baffi.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:10
giovedì, maggio 27, 2004
ArgoMentz:





Mi sono svegliato vero. I sogni di questa notte erano densi di macchine nere e ragazzi che si prostituivano non per soldi, ma per parole.
Sono una persona mediocre, con un sottosuolo denso, intriso di radici. La prima ragazza che ho amato ora è una suora dell’Ordine delle Clarisse. Mio padre se n’è andato nell’Altrove che avevo 12 anni. La mattina prima di morire mi disse: Quando torni da scuola non so se ci sarò. Quel pomeriggio nacque un vitellino. Vivo nel contrasto tra vita e morte, possessione e abbandono.

Mia madre spera sempre di vedermi tornare a casa, oltre le montagne, per prendermi cura dei campi. Vivo nella città delle possibilità. Una di queste se ne sta sfumando via.

Come faccio a spiegarle che mi ha fatto male e che per mia natura ho bisogno di vendicarmi? Come faccio a dirle smettila di alimentare la mia necessità di vendetta e vieni subito qui, se continua a negarsi?

I suoi silenzi sono un massacrante lamento. La sua bellezza è scorticante, perché pregna di uno stile che non dimentichi il giorno dopo. E ne vuoi ancora, e ancora, che sai benissimo che ti porterà nell’oblio. In quel cazzuto oblio dove non ti resta che prendere atto di non capirci più nulla.

Come faccio a dirle che vorrei tanto farle tutto quello che vorrebbe lasciarsi fare, e che ieri avevo preparato dei lacci intonati con la sua pelle. Forti e resistenti che convulsa com’è non li avrebbe più strappati?

Sono nato in un paese di montagna dove basta mezz’ora di cammino e ti puoi sporgere su un abisso di roccia e buttarti giù. Non ci sono rimasto tanto da provare quell’ultimo estremo volo. Ho cercato altre emozioni. Le ho trovate con fatica. La necessità ti ingabbia. La sopravvivenza ti rende bastardo nelle ossa. E impari a non fidarti di nessuno. Soprattutto della bellezza. E io ho bisogno di respirare vivere fottere la bellezza. Perché non mi appartiene, mi è stata negata alla nascita, ne ho un insano atavico bisogno. E l’unica condizione per averla è non diventarne schiavo. Illuderla di esserlo ma mai esserne succubi. Adorarla e disprezzarla. L’unica condizione è questa contraddizione.

Come faccio a dirle: ho solo voglia di te?



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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:47
mercoledì, maggio 26, 2004
ArgoMentz:


Sogno del 25 Maggio.

Mia madre ha un amante. Orgogliosa mi fa vedere la foto del suo uomo. Rimango sbalordito. Assomiglia alla Cosa dei fantastici 4, ma in giacca e cravatta, come nelle foto degli anni 20. E' altissimo - mi dice - quasi 3 metri.

"Ma farò bene?" Mi chiede lei.

"Mamma fai bene, dopo la morte di papà è giusto rincominciare a vivere. E' il ciclo vita-morte-vita..." Le rispondo.

La Cosa viene a cena ma non ci sta in sala da pranzo. Dobbiamo spostare i mobili. Si muove lento ma sicuro, esprime una forza e una saggezza sovrumana. Ma non mette soggezione.

Vedo mia madre felice dopo tanti anni.

Stacco.

Mi ritrovo in un lago di acqua limpidissima. Mi immergo vestito. Nuoto sott'acqua. L'aqua sembra quasi aria da quanto è leggera. Riemergo e noto che i miei vestiti sono asciutti. Alcune persone mi vengono incontro gridando: Miracolo! Miracolo!

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:34
martedì, maggio 25, 2004
ArgoMentz:


Ho aggiornato i Link qui a lato. Nella sezione Egoptica si possono trovare tutte le mie Opere nella loro forma definitiva. Nel senso che le ho fotografate dopo la mostra. Quindi un po' diverse da quelle che si vedevano prima.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:03
lunedì, maggio 24, 2004
ArgoMentz:


La mia Li’An è solita dire:
“Il mondo è la mia rappresentazione di un salsicciotto bavarese sbrodoloso di senape e quant’altro”. Poi un morso e un sorso di birra. E vedi come Schopenauer diventa solo una rappresentazione fenomenica sullo sfondo del XIX° secolo.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:45
lunedì, maggio 24, 2004
ArgoMentz:



Un uomo e una donna guardano il mare da una macchina. Quella nera, per intenderci.
“Mi tratti troppo da cazzo. Non è giusto. Io sono brava”. Lei.
“Io sono giusto, e ti tratto come meriti. E se ti tratto da cazzo è perché sono estremamente giusto, e i miei impulsi animali ne sono la conseguenza”. Lui.
“Lo sapevo sarebbe stato un delirio” Lei.
Lui scende dalla macchina e se ne va. Lei rimane là a fissare il mare e forse a chiedersi che cosa sarebbe stato se lui le avesse tolto le scarpe.


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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:30
venerdì, maggio 21, 2004
ArgoMentz:


Oggi smonto. Tolgo le mie opere da quei muri. Le riporto a casa e tiro le somme.
Sento addosso occhi anonimi che mi scrutano. In attesa di.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:11
giovedì, maggio 20, 2004
ArgoMentz:



L'ombra in cui mi costringe a stare riserva dei piaceri incomprensibili a chi si ostina a rimanere alla luce. Uno di questi piaceri è l'essere chiamato mentre lei è ad una festa, con i suoi amici. Si diverte ma le manca qualcosa che solo io potrei darle.

Cosa non è dato sapere. Perché non posso darglielo, neppure.

Ora ditemi voi se sentirsi quel superfluo in più che potrebbe colmare di soddisfazione una donna, che ha già tutto ma non me, è un piacere a cui si può rinunciare con facilità.


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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:05
mercoledì, maggio 19, 2004
ArgoMentz:


Ho il vino alla testa. Con sto caldo non è il massimo. Sono stato alla S. per i corti. Poi pranzo con il Cliente e il Regista S. Rimediato biglietto da visita di una Gallerista. Anche oggi sono riuscito ad essere antipatico con il mio silenzio e poche parole ben piazzate al momento giusto.



Ho voglia di scopare brutalmente.



Ecco tutto.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 16:43
martedì, maggio 18, 2004
ArgoMentz:




Sembra un cimitero di poltrone reclinabili invece è solo una manifestazione estemporanea, una illusione creata da un oscuro Fratello Ironico e da sua Sorella Circonflessa. Chi siano questi due buontemponi ancora non si sa. Qualcuno gli ha visti infilare la mano camuffata da ariete nella vagina di una vergine cattolica per sbrecciarle l’imene. Un fotografo professionista ha tentato di catturarli con una fotocamera digitale ma le fotografie una volta trasportate su computer hanno perso gradualmente definizione. I pixel si sono rimpastati nell’immagine di un piccolo pomodoro rosso.

L’Assurdo, talvolta respira piano, senza rendersene conto. L’Assurdo a volte si propaga materializzandosi nella quotidianità nella forma di un pappagallo appollaiato sulla spalla di un pirata. Jhon Silver. Forse perché l’Isola del tesoro è stata assorbita, attraverso un condotto di luce, da una Entità Candida e Nuda che si rigenera rubando le illusioni agli scrittori di avventure. La Sorella Circonflessa ne sa qualcosa perché forse figlia di quell’Entità Candida e Nuda. Per ora non ci giunge nessuna eco che ci possa ricordare… ricordare? Cosa?

Fulgidi arieti sbrecciano l’imene della terra mentre la Sorella Circonflessa cerca sua madre per dirgli che gli uomini hanno bisogno di sapere se il tesoro dell’Isola è ancora vivo, da qualche parte, sulla terra.

«Il tesoro è vivo.» Risponde l’Entità Candida e Nuda.

«E dove si trova?»
«Non ci sono luoghi o uno stati di esistenza precisi… ma solo tonalità. Il tesoro si è trasformato nelle tonalità della personalità di un uomo.»
«Chi è?»
«Quello laggiù.» L’Entità Candida e Nuda indica con le pupille un uomo abbracciato ad una donna, entrambi distesi su un letto a due piazze. Odori corposi di sperma e di polvere da sparo impregnano la stanza. La donna ha una pistola stretta al petto. I suoi seni sono macchiati di sangue. Tutto quel rosso esce dal costato dell’uomo. Lei lo ha ucciso, subito dopo il coito.
«Perché?»
«Per il tesoro. Il tesoro che deve essere riportato sull’Isola…per far vivere quella storia.» Risponde la Donna.
«Ma l’Isola non c’è più.»
«Creerò un’altra Isola. Un altro mondo dove custodirò il tesoro.» Risponde la Donna. La Donna? i suoi occhi emanano illusioni carnose. Chi sei?
«Che ne farai di quel corpo morto?»
«Gli succhierò gli occhi e mangerò il suo cervello per impossessarmi del tesoro. E io sarò il mio mondo, la mia illusione, il mio Assurdo.»



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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:18
lunedì, maggio 17, 2004
ArgoMentz:


Dio. Dio. Dio. Dio.

Ah sei qua? Non ti avevo visto.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 15:06
venerdì, maggio 14, 2004
ArgoMentz:


Il vuoto post mostra è una sensazione strana. Voglio tenermelo ancora un po', non voglio riempirlo ancora. Eppure sento altri demoni premono. Chissà se torna quello che gratta dietro la porta. Chissà.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:05
giovedì, maggio 13, 2004
ArgoMentz:


L'amore è un'arte infinitamente variegata di segnare differenze. L'amore vincola la portata della nostra visione, la monopolizza, restringe il campo visivo, sul soggetto del desiderio. Lo staglia dallo sfondo, dagli altri oggetti/soggetti.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:17
mercoledì, maggio 12, 2004
ArgoMentz:


E' proprio così: le dinamiche del desiderio funzionano, il più delle volte, secondo il-logiche imponderabili, iterative, rizomatiche, in cui la brama e il rifiuto (e il rifiuto della brama e forse anche la brama del rifiuto) si rincorrono e sovrappongono al di fuori di ogni principio dialettico o di non-contraddizione.

"Ero io che volevo, io che non volevo: ero proprio io che né volevo pienamente, né rifiutavo pienamente. Perciò lottavo con me stesso e mi straziavo da me stesso". scriveva Agostino nelle sue Confessioni.



(Daniela Ranieri, De Erotographia)
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 15:52
martedì, maggio 11, 2004
ArgoMentz:


Subordinare l'infinita agitazione dell'ape alla raccolta, al travaso del miele, è sottrarsi alla purezza del movimento; l'apicoltura si sottrae e sottrae il miele alla febbre delle api.

(Bataille, Il Colpevole)

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:32
martedì, maggio 11, 2004
ArgoMentz:


“Mi stai sul cazzo”.
“Anche tu”.
Non permettermi di toglierti le scarpe laccate di rosso lucido è stata una mancanza di rispetto, nei miei confronti e in quelli del tuo piede. Imperdonabile e punibile.
Il Navigatore ci ha portati fuori strada.
“Tu vuoi rientrare? No, lo dico per te, perché prima o poi ci sarà un punto di non ritorno al di là del quale nessun navigatore saprà tracciarti la rotta di casa”.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:31
lunedì, maggio 10, 2004
ArgoMentz:


Post Egoptica (In attesa di metabolizzare).



Venerdì sera.

Adrenalina. Quadri troppo in alto ma al sicuro. L'Anonimo coi baffi. I miei amici schizzati. Chi mi chiede cosa e le parole che mi escono fluide. Strano davvero.






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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:19
lunedì, maggio 10, 2004
ArgoMentz:


E' il gran giorno. Ultime rifiniture mattutine dopo sogni smossi.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:56
venerdì, maggio 07, 2004
ArgoMentz:


Alla fin fine è meglio non far niente e credere che tutto quello che faccio sia vero, o almeno che sia profetico. O in ogni caso che non sia solo fantasia. Non temo l’innocenza di chi pensa io sia pazzo. Temo piuttosto quelli che non si accorgono della mia persistente presenza nel sottobosco di questa Città frusciante. Presto o tardi potrebbero trovare sul muro dei loro cessi la scritta: voi siete tutti morti, io sono il solo ancora vivo.Solo per citare Philip K. Dick.
Voglio imbrogliarmi con la logica ancora qualche giorno. La bellezza di una partita a scacchi non sta nello scacco matto, ma nell’attesa tra una mossa e l’altra. Sì, ma da qui in poi ci sarebbe tutta una psicologia…
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:02
giovedì, maggio 06, 2004
ArgoMentz:


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
EGOPTICA

a tratti sulla tela

opere di Sergio Scalet (Cavaliere Inesistente)

A cura di Pamela Maione

Inaugurazione Venerdi 7 maggio 2004

Dalle 19 e 30 con buffet e degustazione di assenzio

da venerdi 7 maggio al 20 maggio
presso il circolo culturale LA FRECCIA lato b

piazza XXIV maggio n 2
20123 Milano

aperto dal martedi al sabato dalle 16 alle 03.00
www.latobonline.com


"Un oggetto, per esempio un piede femminile, è reale solo se il
desiderio non lo prende fatalmente per un piede." Hans Bellmer

Egoptica. L’Occhio Palpante dell’Io. Un atto sensuale, quasi invasivo, di estrapolazione della propria interiorità. La deformazione del corpo, il senso della carne, prendono vita in forme che ci lasciano sulla pelle un forte senso di primordiale ed escatologico. Quasi Mistico.

Dopo essersi svegliato da un’operazione chirurgica, l'artista comincia a mettere su tela il riflesso della propria interiorità. Un atto creativo che nasce dall'interpretazione della vita, nello strato epiteliale di un polpastrello. E da quello, strato dopo strato, fino a scavare e scovare figure e storie, raccontate sulla tela con una precisione del tratto quasi chirurgica. Qua e là spuntano come fiori parti del nostro corpo. Parti proibite, vietate, non concesse. Lo stimolo a ricercare elementi riconoscibili è continuo come lo scavarsi dentro di fronte allo specchio. Un'intrigante pienezza di segni, che coinvolge attivamente lo spettatore nella decodifica di un'opera in continua evoluzione morfologica. Sensuale e devastante. Postbarocca.





























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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 23:45
martedì, maggio 04, 2004
ArgoMentz:


Sto per toccare l'Impalpabile Allargarsi Senza Limiti della Condizione Infinita. Sto per. Poi non so.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:32
martedì, maggio 04, 2004
ArgoMentz:


Lui era predisposto a volere solo assurdità. Da Milano a Ulaanbaatar a cavallo in solitaria. “In due mesi ci arrivo”. Diceva lui. “Io ti aspetto là” Rispondeva lei. Lei, che invece perseverava nel mettersi in mostra agli aperitivi. Le sue vittime erano i manager, commercialisti, avvocati, insomma un po’ tutti quelli che ostentavano denaro. Non lo faceva per conquistarli. Li agitava e insegnava loro che con tutti quei soldi non se la sarebbero mai scopata. Lui partì una mattina di maggio da un maneggio appena fuori Monza. Rotta nord-nord-est. Lei tornò al Diana a farsi notare. Due mesi dopo lui non raggiunse mai Ulaanbaatar e lei, avuta la notizia, finì per farsi scopare da un turco travestito da Goldrake durante un coca-manga party. Di lui non se ne sa più nulla. Forse rapinato e ucciso da una banda di zingari sulle rive del Danubio. Di lei si sa che ora fa la troia sulla tratta Milano-Miami. E’ proprio vero, a volte la vita è una puntina che salta da una traccia all’altra su un vecchio, rovinato, 33 giri.
commenti (11)
Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:05
lunedì, maggio 03, 2004
ArgoMentz: