«Gradita sorpresa Li’An. Arrivi proprio nel bel mezzo di un preludio».
«Sono colpita anch'io, soprattutto dall'indecenza in cui ti trovo». Disse lei scostando la testa corvina della puttana che succhiava il cazzo di lui.
«L’indecenza. Ne vuoi un po’?».
«Me la sono già presa. Quando sono venuta a cercarti».




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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:32
venerdì, gennaio 30, 2004
ArgoMentz:


Qualcuno ha un'idea di come si scriva una poetica d'artista? Mi chiedono una presentazione personale. Ma io sono Inesistente. Come posso parlare di me se Inesisto? Ci sono le mie opere, l'unico barlume di esistenza. Boh, bah... torno nella mia armatura...
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:36
mercoledì, gennaio 28, 2004
ArgoMentz:


Lo sapeva Li’An che quel pezzo di carne appeso alla porta della cantina di sua nonna era di plastica? «Nonna, non trovo il mio minipony»
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:02
mercoledì, gennaio 28, 2004
ArgoMentz:


Non posso permettere che si portino via tutto. Sto mettendo dei limiti alla mia generosità. Mi fa male. Mi sto snaturando.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 18:03
martedì, gennaio 27, 2004
ArgoMentz:


Questo post è un compito: ascoltare La Cura di Battiato e lasciarti andare... poi torna qui e dimmi dove sei.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:14
martedì, gennaio 27, 2004
ArgoMentz:


Occhi aperti sotto le macerie. Cosa c'è oltre il fiume?
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:17
venerdì, gennaio 23, 2004
ArgoMentz:


Non ricordo più l'ultima volta che mi sono innamorato in metropolitana. Quando capitava durava il tempo di due fermate. Poi qualche rimasuglio fin sulle scale dell'agenzia. Stamattina c'era una ragazza che se lo meritva. Ci siamo guardati sforzandoci di non farci vedere. Ma non è successo. Non sentivo assolutamente niente. Non vedevo nessuna storia con lei... Me ne sono accorto. Mi sono sforzato di. Ma poi lei è scesa, fissandomi ancora una volta. Chissà se ha visto che non la stavo amando.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:31
giovedì, gennaio 22, 2004
ArgoMentz:


Variazione sul tema Justine: Gim ha infilato un orecchino di perla tra il mio alluce e l’indice. Poi mi ha rimesso le scarpe. Ha detto: "Lascialo lì finché non sanguinerai". E un bacio sul lobo. Devo ricordare di dirgli, tra una seduta e l'altra, che non mi è piaciuto: nel suo riflesso, in fondo alla goccia, c'era una luce di pietà. E io odio le cose che non succedono, hanno la pesantezza della pioggia contro i vetri e il sapore agrodolce della frutta acerba. Preferisco sedermi su un piatto di latte e vedere che gocciola quando mi alzo.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 15:27
mercoledì, gennaio 21, 2004
ArgoMentz:


Oggi mi appello al quinto emendamento.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:06
mercoledì, gennaio 21, 2004
ArgoMentz:


Oggi ho imparato una nuova cosa sporca: il cumulo nimbus altrimenti detto boccaciccio e comunemente conosciuto come pompino.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:02
martedì, gennaio 20, 2004
ArgoMentz:


Com'è bello a 30 anni entrare a palpebre spiegate nel profondo dell’eternità.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 16:38
lunedì, gennaio 19, 2004
ArgoMentz:


Un'ala abbandonata sul marmo liscio. Si muove ancora. Rantolio di luce e lamenti… di piume. I frammenti di un angelo, cristallizzati, sparsi intorno. Rimasugli di una lotta si spengono uno ad uno, diventando cenere incolore. E’ così che muore un angelo, colpito da un suo simile, nell’atto amoroso con una mortale.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:53
lunedì, gennaio 19, 2004
ArgoMentz:


Scrivo e cancello. Scrivo e cancello. Scrivo e il cancello non si apre. Qualcuno aveva la chiave, qualcun altro la ha buttata in fondo al lago scuro degli eventi. Per entrare in questa lettera devo forzare il cancello, ritornare indietro per dare un senso a tutto quello che è successo. La mia visione è torbida mentre la tua è più lucida. Strisciare, come vuoi che io faccia, sulla bava della tua lucidità non servirebbe a molto. Ci vuole più tempo perché le ferite si rimarginino e ricercare la colpa del sangue versato è inutile, l’abbiamo già espiata con quello che abbiamo vissuto. Ho voglia di ritirarmi in me e vivere dei miei sogni, farli crescere e sbordare fuori dalla mente per contaminarne il mondo. Per fare questo ho bisogno di solitudine e poche distrazioni, sia emotive che di tempo. Però non posso criptarmi nel mio mondo sospendendo i ponti con tutti. Se me lo permetterai, se lo vorrai, vorrei che tu facessi parte di questi pochi a cui è permesso accedere alle stanze dei miei sogni. Per me sei preziosa ma non come qualcosa da usare, ma come lo è un diamante o un gioiello, assolutamente superflui alla sopravvivenza ma necessari per esistere la bellezza.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 17:01
venerdì, gennaio 16, 2004
ArgoMentz:


Variazione sul tema Justine. In un appartamento affollato di fantasmi e bicchieri vuoti, dimenticati vicino a bottiglie stappate. Una stanza in penombra, lei ubriaca, lui sobrio. Ubriaca in modo estremo, sobrio in modo sadico. Danzava come nuda, l’abito da sera le scivolava lascivamente addosso. Il fumo del sigaro si avvolgeva sulle dita di lui, poi svaniva nelle narici fredde di un ectoplasma accoccolato sullo schienale. Gli occhi gli s’intorbidavano. Fissando quel corpo pensò che non era roba sua. Fissandolo di continuo penso che avrebbe potuto. Ma lei distolse il corpo dalla danza. E cadde con le gambe, il ventre, il seno, il culo. Cadde perfettamente per terra. Pesante e molle. “Tu sei piena di colpa” disse lui tra i denti e il sigaro. Lei sorrise sotto i capelli che le coprivano il viso. “E tu non dovevi fermarti. E’ come fare l’amore, c’è una lentezza inesorabile…” disse lei prima di chiudere gli occhi. Poi strinse le cosce e di lei non si sentì più parlare tra i fantasmi del quartiere.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:31
mercoledì, gennaio 14, 2004
ArgoMentz:


Sono solo le 10.59 e ho già capito che oggi è meglio farsi i cazzi propri.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:05
martedì, gennaio 13, 2004
ArgoMentz:


Se non affermo il mio genio è solo per fare un torto a Dio che me lo ha donato. Nient'altro.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 16:57
lunedì, gennaio 12, 2004
ArgoMentz:


Finalmente ho trovato un libro che si fa leggere bene: Le voci del mondo di Robert Schneider. Einaudi.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 15:19
mercoledì, gennaio 07, 2004
ArgoMentz:


Tutti sapevano che non ero stato io. Eppure mi condannarono lo stesso.

 

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:32
lunedì, gennaio 05, 2004
ArgoMentz: